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sabato 11 ottobre 2008

Du iù spik inglish?


L'inglese noi italiani non lo mastichiamo proprio, infatti anche in questa materia siamo gli ultimi nella classifica europea. Questa debolezza diventa però ridicola quando si minaccia l'unione europea di boicottare le sedute parlamentari comunitarie se dovesse mancare l'interprete.

Al parlamento europeo ogni rappresentante attualmente ha un interprete e una versione tradotta della documentazione nela propria lingua. Così il rappresentante finlandese ha ogni tipo di traduzione (audio e testo); stessa cosa per i greci, rumeni, olandesi, spagnoli, portoghesi, danesi, svedesi, italiani, ecc.
Per ogni seduta ci sono 27 traduzioni simultanee e 27 documentazioni in lingua diversa.
Pochi mesi fa, la Commissione europea ha proposto di tagliare gli alti costi di interpreti e traduttori adottando soltanto tre lingue di lavoro: inglese, francese e tedesco.

E qui nasce la polemica: Silvio Berluscoini, adatto rappresentante dell'ignoranza italiana ha minacciato pubblicamente, come sostiene il The Guardian, di abbandonare le riunioni se non dovesse avere a disposizione il traduttore simultaneo e documenti in italiano.
Inoltre, come asserisce il Corriere, il Cavaliere ha mandato una lettera a tutti i ministri chiedendogli di parlare in italiano quando incontrano i loro colleghi europei.
Una battaglia ridicola, che ci rende ancora più ridicoli di quanto già siamo agli occhi dell'Europa.

Eppure, sicuramente non sono il solo a ricordare il "contratto con gli italiani", stupulato nel 2001 nello studio dalla badante di Berlusconi, a Porta a Porta. Si parlava delle tre "i": istruzione, inglese e informatica.
Premier, Ministri, studiate!!

lunedì 23 giugno 2008

Tutta l'Europa è comunista


Ma ci è o ci fa?

Si presenta a Napoli con il pugno duro dello statista instransigente invocando persino l'intervento militare per far rispettare l'ordine. Tolleranza zero.

Poi sveste la divisa di quaquaraquà napoletano e indossa quella da burino romano: 5 anni di carcere per i magistrati che intercettano pedofili, killer, truffatori cosi questi possono delinquere tranquillamente. E' la tutela dei delinquenti. Questo è il popolo della libertà, il popolo delinquente libero da ogni controllo perchè uno di loro decide per tutti. Uno per tutti, tutto per uno.

Poi, un giorno si alza e decide che i processi nati prima del 2002 devono femarsi. Che si fermerà anche un processo che lo riguarda come imputato principale è solo una coincidenza, come sono state tutte coincidenze le decisioni da lui prese che hanno fatto cadere in prescrizione i processi che lo riguardavano. Questo è Silvio Berlusconi. E' fortunato, non lo fa apposta.
Berlusconi è anche un perseguitato, è perseguitato dai magistrati che sono tutti comunisti, è perseguitato dalla gente comune che chiede giustizia che sono anch'essi tutti comunisti, è perseguitato dalle Tv e dai giornali che sono tutti comunisti e forcaioli.
Il capo forcaiolo è Emilio Fede.

Persino la stampa europea ce l'ha con lui ma si sa, la colpa è del comunismo che domina tutta Europa.

The Economist (Inghilterra) - 19/6/08 - Giornale di Centro
Il Governo disegna nuove leggi per imbrigliare la magistratura
SILVIO BERLUSCONI é un uomo di perseveranza. [...] Adesso nuovi attacchi alla magistratura e discusse leggi per proteggere se stesso ed i suoi interessi finanziari sembrano di nuovo essere le sue prioritá. Berlusconi é sotto processo a Milano per corruzione giudiziaria, insieme ad un avvocato britannico che avrebbe dato una mano nell'imbastire una rete offshore di compagnie per l'impero finanziario di Berlusconi. Questo processo é prossimo alla conclusione e sará tra quelli che si bloccheranno. [...] Dietro la cortina di fumo, Berlusconi sta di nuovo raccogliendo i frutti del potere.
(articolo originale e completo QUI)

El Pais (Spagna) - 18/6/08 - Giornale di Centro Sinistra
Nessuna novità nel nuovo Berlusconi. Si comporta come sempre. Fa politica come se fosse il presidente del consiglio di amministrazione di un’ azienda. Ascolta i membri del consiglio, ma fa e disfá a suo piacimento e la cosa grave è che lo fa a suo beneficio. [...] Durante i due precedenti mandati aveva eluso, con abili stratagemmi, gli svariati processi aperti contro di lui per presunta collusione dei suoi interessi imprenditoriali con l’esercizio della sua carica. Ora vorrebbe fare lo stesso con il pretesto di un disegno di legge sulla sicurezza, che il parlamento fará passare urgentemente, al fine di risolvere la paralisi causata dai migliaia di procedimenti giudiziari pendenti.
(articolo originale e completo QUI)

El Mundo (Spagna) - Giornale di Centro Destra
Il senato approva la legge salva-Berlusconi e l'opposizione lascia l'aula

ABC (Spagna) - Giornale di Destra
Berlusconi si scontra di nuovo con i giudici per ottenere l'immunitá

Le Monde (Francia) - Giornale di Centro
Silvio Berlusconi riprende la sua "battaglia contro i giudici"

AN (Olanda)
Legge contro il processo Berlusconi
Una legge su misura deve preservare Berlusconi da una condanna per corruzione. [...] Il suo stesso governo vuole esonerare il premier italiano dall'azione giudiziaria.
Negli anni '90 Mills fondò una rete di società postali per il gruppo di Berlusconi, al fine di evadere il fisco italiano. Ne scaturì un processo per evasione fiscale in cui Berlusconi stesso fu assolto perché secondo Mills non era al corrente delle malefatte commesse.In una lettera trovata successivamente Mills ammette di aver mentito durante la testimonianza e di aver ricevuto perciò 344 mila sterline da Berlusconi in segno di ringraziamento. Di conseguenza la procura di Milano ha accusato Berlusconi di corruzione di un testimone. Il processo corre verso la sua fine e la probabilità di una condanna è alta.

La Libre belgique (Belgio) - Giornale di Centro Destra
Operazione salva-Berlusconi

Die-Welt (Germania) - Giornale di Centro Destra
Berlusconi mette in moto un piano per proteggersi dalla giustizia
Silvio Berlusconi sta pianificando una nuova legge, soprattutto per aiutare una persona: se stesso
The Indipendent (Inghilterra) - Giornale di Centro Sinistra
Il tentativo di Berlusconi di bloccare il processo aiuterebbe David Mills
La luna di miele post-elettorale di Silvio Berlusconi é finita in modo esplosivo, con il premier Italiano che cerca di levare di torno il giudice nel suo processo per corruzione, ed i suoi alleati che mettono in campo un emendamento dell'ultimo minuto ad una legge sull'emergenza sicurezza che, in pratica, congelerebbe i processi contro di lui.

The Times (Inghilterra) - Giornale di Centro Destra
Silvio Berlusconi prova ad evitare il carcere nel processo David Mills per corruzione

Questo post è stato possibile grazie al lavoro ottimo del blog Che dicono di noi che si è occupato di tradurre gli articoli stranieri.

lunedì 7 aprile 2008

L'Economist è comunista, cribbio.



L’Economist è probabilmente il settimanale economico più autoritario del mondo e in questo ultimo numero si parla molto di Italia e delle elezioni oramai prossime.
Dovremmo essere orgogliosi, o forse no..
Ho tradotto l’articolo che ci riguarda. Prestate attenzione perché non lo troverete dappertutto.


Berlusconi sbaglia nel mostrare che oggi egli è più degno di governare l’Italia più di quanto lo era in passato.

Almeno che ci siano difficoltà tecniche che potrebbero causare una proroga, l’Italia andrà alle urne il 13 e il 14 Aprile per eleggere il suo 62° governo del dopo-guerra e i segnali dicono che sarà Silvio Berlusconi a vincere le elezioni, come lo è stato nel 53°, 59°, e 60° governo.
Aggrappandosi alla famiglia, gli Italiani stanno sperando paradossalmente in un cambio?
Secondo Giuseppe di Lampedusa, l’autore del “Il Gattopardo” – il grande romanzo siciliano- il loro, dopotutto, è un paese in cui “ogni cosa deve cambiare così come ogni cosa può restare la stessa”.
Forse loro credono che riportando indietro Mr Berlusocni al potere, possono invertire questa massima e tenere ogni cosa uguale per portare avanti un cambiamento. Se è così, loro saranno probabilmente delusi.

Durante il suo ultimo periodo in carica, tra il 2001 e il 2006, Mr Berlusconi realizzò modesti miglioramenti all’insostenibile sistema pensionistico italiano e all’inflessibile mercato del lavoro. Tuttavia, la maggior parte della sua energia, fu impiegata favorendo i suoi interessi e gli interessi dei quelli suoi amici. Alcuni dei suoi sforzi, presero forma di legge (come la prescrizione) che lo aiutò ad evitare la condanna e alcuni accertamenti dell’ordinamento giudiziario e introdurre un sistema elettorale proporzionale designato per tenerlo al potere.
In questo fu deluso, ma il nuovo sistema condusse in un parlamento rappresentato da troppi partiti, di cui 9 su 39 del governo di centro-sinistra con una maggioranza risicata. Prevedibilmente, ciò conseguì una lentezza delle riforme. Prevedibilmente ciò comportò anche una fine prematura. Vale a dire Nuove Elezioni.

Forse, adesso che si è sbarazzato dei molti suoi problemi legali, può iniziare a pensare di più a un posto nella storia come grande riformatore anziché come stare fuori di prigione. Questo è possibile. Lui ha 71 anni e potrebbe considerare che non ha nulla da perdere attaccando l’immobilismo della politica che giace dietro il relativo declino dell’economia italiana. Ma questo è improbabile. Egli non ha mai mostrato molto interesse per le riforme. E’ più probabile che tenga i suoi occhi sulla popolare rotta della presidenza.

Inoltre, è messa più in gioco la sua elezione che la possibilità di un reale cambiamento. In quest’anno, come ogni anno in cui Berlusconi è stato candidato, agli italiani gli viene chiesto di votare per qualcuno che è semplicemente inadatto a condurre una moderna democrazia. Questo sembrò probabile sin dalla prima volta, nel 1994, quando divenne presidente del consiglio presiedendo un impero enorme di affari che includevano un monopolio virtuale della televisione privata italiana. Lui faceva soltanto “spallucce” a tutto ciò, e quando la corruzione venne alla luce in relazione alla sua principale azienda e di suo fratello Paolo, a cui lui aveva affidato alcuni affari, fu attaccato. I magistrati furono motivati politicamente ed egli si giustificò.

Il suo Governo cadde, per svariate ragioni, ma appena più di sei anni dopo egli tornò. I suoi problemi giudiziari si sono moltiplicati e il conflitto d’interessi non è stato risolto. The Economist, che ha parlato per lui di dimissioni dovute nel 1994, ha dichiarato che Berlusconi non può essere adatto a governare l’Italia. Il risultato fu una sua querela, ancora oggi aperta. Il nostro giudizio, in ogni modo, è risultato fondato. Non solo le accuse e il conflitto di interesse permane ma per di più egli attacca la magistratura. Essi furono accompagnati da cambiamenti di alcune leggi designate per garantire la sua innocenza che dovrebbe invece macchiare la sua persona. A Gennaio di quest’anno, per esempio, egli fu assolto per falso in bilancio nel 1980 perché una legge fatta dal suo governo ha depenalizzato il reato di cui egli stesso è accusato.

Due mesi fa la Corte di Giustizia Europea decretò che l’Italia ha soffocato la concorrenza nell’informazione Tv. Le televisioni private sono tuttora di proprietà di Mr Berlusconi. Egli è ancora l’uomo più ricco d’Italia, ancora circondato dal conflitto di interessi, ancora inadatto, perfino se egli fosse un gran riformatore, a governare l’Italia. Gli italiani potrebbero votare per Walter Veltroni, il suo oppositore del centro sinistra, anziché Berlusconi.

3 Aprile 2008
Da L’Economist, edizione stampabile.


Ringrazio Giovanna per avermi aiutato nella traduzione non semplicissima.
A seguire l’articolo in lingua originale.

La rivoluzione non verrà se ciascuno di voi non la farà scoppiare dentro di se