Intercettazioni. Travaglio vi spiega con precisione e ironia come, ancora una volta, vi stanno prendendo per il culo.
Io non ho niente da nascondere, INTERCETTATEMI.
venerdì 20 giugno 2008
Prove tecniche di fascismo
Pubblicato da Davide Cunsolo alle 14:10 1 commenti
Parole chiave: berlusconi, disinformazione, travaglio
mercoledì 18 giugno 2008
E sono ancora lì
L'undici febbraio 1994 la regione Campania viene commissiarata per l'emergenza rifiuti per una durata prevista di 10 mesi.
Dopo 14 anni la regione Campania è ancora commissariata.
Al centro della questione c'è sempre il cavillo delle discariche da utilizzare. Si trascura un pò troppo il futuro della gente che vive nelle zone tossiche.
Oggi si ammalano e muoiono le pecore, domani toccherà alla gente, dopodomani ai loro figli.
Di chi è la colpa?
Nei 14 anni di emergenza rifiuti in Campania..
Bassolino è stato per 8 anni Presidente della Regione Campania ed è ancora lì.
Rastrelli lo è stato per 5 anni ed è successivamente stato consigliere regionale fino al 2005.
Nei 14 anni di emergenza rifiuti in Campania...
Berlusconi è stato per 7 anni Presidente del Consiglio ed è ancora lì.
Prodi è stato per 4 anni Presidente del Consiglio.
D'alema è stato per 3 anni Presidenti del Consiglio.
Amato è stato per 1 anno Presidente del Consiglio.
Nei 14 anni di emergenza rifiuti in Campania...
Bassolino è stato per 4 anni Commissario Straordinario per la gestone dei rifiuti.
Rastrelli è stato per 3 anni Commissario Straordinario per la gestione dei rifiuti.
Improta è stato per 2 anni Commissario Straordinario per la gestione dei rifiuti.
Catenacci è stato per 2 anni Commissario Straordinario per la gestione dei rifiuti.
Losco, Bertolaso e Pansa sono stati, ognuno per 1 anno, Commissari Straordinari per la gestione dei rifiuti.
Nei 14 anni di emergenza rifiuti in Campania...
La Camorra per 14 anni ha contribuito al disastro.
Nei 14 anni di emergenza rifiuti in Campania...
I campani che oggi vogliono le dimissioni di Bassolino lo hanno eletto democraticamente nel 2000 e nel 2005 lo hanno rivotato con più del 60% dei voti.
I campani che oggi vogliono le dimissioni di Iervolino la hanno eletta democraticamentenel 2001 e la hanno rieletta nel 2006 con il 52.9% dei voti.
Nei 14 anni di emergenza rifiuti in Campania...
La FIBE è da 8 anni la società che dovrebbe occuparsi del ciclo di smaltimento dei rifiuti ed è ancora lì.
I maggiori responsabili del disastro campano, delle presenti e future morti umane sono Bassolino, Berlusconi, la Camorra, Iervolino, la Fibe e la maggior parte dei napoletani.
L'assurdità sta nel fatto che ancora oggi gli stessi sono al proprio posto.
Bassolino è ancora oggi Presidente della Regione Campania.
Berlusconi è il Presidente del Consiglio che vuole risolvere sempre i disastri che crea.
Iervolino è ancora Sindaco di Napoli.
La Fibe è ancora incaricata allo smaltimento dei rifiuti.
La Camorra è sempre la Camorra.
I napoletani sono sempre al loro posto.
Sono ancora tutti lì.
Pubblicato da Davide Cunsolo alle 13:47 3 commenti
Parole chiave: berlusconi, disinformazione, emergenza rifiuti, mafia
domenica 15 giugno 2008
Voto di castità
Umberto Scapagnini, del Partitò delle Libertà, è stato sindaco di Catania dal 2000 al 2008 pugnalando e scalciandola per 8 anni e dandole il colpo di grazia pochi mesi fa, quando l'ha trascinata al dissesto finanziario. Ma Scapagnini Catania ce l'ha nel cuore e lo ha dimostrato per come, con la passione dell'uomo del sud, ha reagito al commissariamento della città; alla domanda comune "Signor Sindaco, è vero che si dimetterà per candidardi al Senato?" lui risponde con una coerenza epica: prima commenta "Sistemeremo la situazione finanziaria di Catania e poi si vedrà", dopo quelche giorno rettifica "Mi candiderò al Senato ma prima risaniamo i conti catanesi", dopo il dissesto finanziario precisa "Ho Catania nel cuore, mi dimetterò solo dopo aver risolto il dissesto", e infine dichiarerà, a poche settimane dalla presentazione delle liste "Mi dimetterò dopo l'ottava di S.Agata". Buh.
A Catania il potere era diviso tra lui e Lombardo, il primo condannato a 2 anni e 6 mesi di carcere per abusi gestionali accertati durante l'amministrazione di Catania, il secondo pluriarrestato durante gli anni novanta. Entrambi, a braccetto hanno trascinato nella merda una città splendida ed entrambi, sempre a braccetto hanno fatto il salto di qualità: uno è Presidente della Regione Sicilia e l'altro è Senatore della Repubblica. Catania invece resta nella cacca.
Oggi si vota a Catania sia per l'elezione del sindaco sia per quella del Presidente della Provincia.
Il successore di Scapagnini si chiama Raffaele Stancanelli, sempre del PDL che probabilmente sarà il nuovo sindaco di Catania eletto legittimamente dai Catanesi che sentono già la mancanza di un sindaco combinaguai. Nostalgia canaglia.
L'unico che potrebbe impensierire Stancanelli è Nello Musumeci, amato dai cittadini ma che non ha potuto disporre del potere pubblicitario di cui hanno disposto i candidati consiglieri di PDL e MPA, che hanno appiccicato (anche il PD in questo non è stato da meno) su palazzi, strade, pali, cantieri, rotonde, scogli (si, anche scogli) decine di strati di manifesti con facce da culo supersoniche.
Musumeci però è un furbacchione, nelle comunali la sua lista civica corre da solo perchè "bisogna risollevare Catania dopo anni di martirio" ma nelle provinciali la sua lista civica corre assieme a PDL, MPA e UDC per "Castiglione Presidente". Che paraculo! Chi è Castiglione? E' un assessore della giunta Scapagnini, che ha contribuito per il dissesto catanese. Bisogna premiarlo, no? Sarà il nuovo Presidente della Provincia.
Il candidato sindaco per il centro sinistra catanese è Burtone, un ectoplasma. E' più probabile che l'Italia vinca questi Europei che Burtone si avvicini a diventare sindaco di Catania. Catania è di destra, ma non per ideali, perchè la destra siciliana oggi riesce a sfruttare alla perfezione il sistema del clientelismo e dell'accattonaggio.
Pubblicato da Davide Cunsolo alle 14:27 2 commenti
Parole chiave: catania, elezioni politiche, raffaele lombardo
venerdì 13 giugno 2008
Decreto fai da te
Come sbrogliare la questione sull’incostituzionalità pluridecennale di Rete 4 che occupa da quasi 20 anni delle frequenze che non potrebbe occupare?
Semplice!
Proponi e Vota tu stesso un decreto alla Camera (la tua) e desintonizza Rete 4 dal tuo televisore!
Il sottoscritto ha sostituito il 28 novembre 2006 rete 4 con un'altra emittente ed è tutt'oggi più in salute, più simpatico e più bello di due anni fa.
Posso assicurarvi che non sentirete la mancanza di Fede. Forse solo un po’ quella dei film di Bud Spencer..
Non aspettare invano i vari Gasparri, Gentiloni e compagnia bella.. agisci!!
Solo tu puoi cambiare il sistema televisivo, con un decreto “fai da te”.
Fai politica dalla Tua Camera, aderisci al Decreto fai da te.
Quando desintonizzerai rete 4, incolla il bannerino seguente sul tuo sito e crea un collegamento ipertestuale con la pagina di questo post in modo che più gente possibile fara giustizia!
Pubblicato da Davide Cunsolo alle 00:18 1 commenti
Parole chiave: informazione
martedì 10 giugno 2008
Passaparola
Marco Travaglio fa una analisi perfetta e, come sempre, mai noiosa sul "caso rete 4" che da una decina di anni trasmette abusivamente in barba ad ogni decisione europea ed alla Costituzione italiana.
Il sottoscritto da due anni ha desintonizzato rete 4 dalla propria televisione. Mi sono fatto un decreto da solo. Decreto Cunsolo. Alla mia Camera ho deciso che rete 4 in tv non deve esserci e allora ho messo la7 sul 4 e Mtv sul 7.
Vi assicuro che dopo due anni non sento assolutamente la mancanza nè di Emilio Fede nè dei film di Bud Spencer.
Così si fa e così potrebbe e dovrebbe farlo chiunque abbia un minimo senso di legalità.
Perchè aspettare Gasparri, Gentiloni, Di Pietro o chi per loro? Vi consiglio un decreto "fai da te".
La realtà, alla fine, è che tutti siamo pronti a gridare allo scandalo, a incazzarci, ma nessuno ha il coraggio (se così si può chiamare) di rinunciare ai "bellissimi di rete 4".
Pubblicato da Davide Cunsolo alle 14:36 4 commenti
Parole chiave: informazione, travaglio
domenica 8 giugno 2008
LA MASCHERA, una storia tutta italiana - Atto II
Pubblicato da Davide Cunsolo alle 13:42 3 commenti
Parole chiave: berlusconi, disinformazione, La Maschera, mafia
giovedì 5 giugno 2008
Ciancioman
Pubblicato da Davide Cunsolo alle 13:50 0 commenti
Parole chiave: catania, informazione, mario ciancio
lunedì 2 giugno 2008
LA MASCHERA, una storia tutta italiana - Atto I
Parte oggi una storia a fumetti per descrivere le vicende di una storia vera, con poche presupposizioni e molti fatti accertati dalla magistratura. (clicca le immagini per ingrandirle)
Atto I - Dove ha preso i soldi?










Continua.....
Pubblicato da Davide Cunsolo alle 13:21 4 commenti
Parole chiave: berlusconi, disinformazione, La Maschera, mafia








